VINCITORE DEL CONCORSO “BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA”, RIQUALIFICAZIONE TUTTI CORPI ILLUMINANTI, SISTEMA DI TELECONTROLLO, SPROMISCUAMENTO DEGLI IMPIANTI DEL CENTRO STORICO, NUOVA ILLUMINAZIONE ARCHITETTURALE DEL FAMOSO PONTE GOBBO, NUOVA ILLUMINAZIONE ARCHITETTURALE DEL DUOMO DI BOBBIO, NUOVA ILLUMINAZIONE ARCHITETTURALE DELLA STATUA DI SAN COLOMBANO MOTE PENICE E MONUMENTO DEI CADUTI PRESSO LOALITà VACCAREZZA, ESTENDIMENTI PER CIRCA 80 NUOVI PUNTI LUCE SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE, RIFACIMENTO DORSALI E CIRCA 30 QUADRI ELETTRICI,
Riconosciuto a livello nazionale come uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, il Comune di Bobbio rappresenta un patrimonio storico, architettonico e culturale di assoluto rilievo. In un contesto di tale valore, l’illuminazione pubblica assume un ruolo fondamentale non solo in termini di efficienza, ma anche di tutela e valorizzazione dell’identità urbana.
Il progetto di riqualificazione ha interessato 1.224 punti luce, prevedendo la sostituzione completa dei corpi illuminanti, l’implementazione di un sistema di telecontrollo e lo spromiscuamento degli impianti nel centro storico, intervento essenziale per garantire maggiore sicurezza, ordine impiantistico e qualità del servizio. Con un investimento complessivo di circa 1,5 milioni di euro, è stato conseguito un risparmio energetico pari al 60%, riducendo in modo significativo consumi e costi di gestione.
Cuore del progetto è stata la nuova illuminazione architetturale dei principali simboli della città, a partire dal celebre Ponte Gobbo, icona di Bobbio e della Val Trebbia, valorizzato attraverso soluzioni luminose capaci di esaltarne le forme senza alterarne il carattere storico. Analoga attenzione è stata dedicata al Duomo di Bobbio, alla statua di San Colombano sul Monte Penice e al Monumento ai Caduti in località Vaccarezza, restituendo a questi luoghi una presenza scenica coerente con il loro valore simbolico.
L’intervento ha inoltre previsto l’estensione della rete di illuminazione con circa 80 nuovi punti luce distribuiti sul territorio comunale, insieme al rifacimento delle dorsali di alimentazione e di circa 30 quadri elettrici, migliorando l’affidabilità complessiva dell’infrastruttura.
Un progetto che dimostra come l’illuminazione pubblica possa diventare uno strumento di conservazione, valorizzazione e racconto del patrimonio, coniugando innovazione tecnologica, sostenibilità e rispetto della storia in uno dei borghi più rappresentativi d’Italia.