La gestione di luce e calore di Bobbio e Cerignale affidata alla società Santa Teresa
La gestione di luce e calore della città millenaria e di Cerignale affidata alla società Santa Teresa e a Novicelli AbP.
Le arcate del ponte vecchio di Bobbio si potranno “colorare” di luci a piacimento e il castello di Cariseto, a Cerignale, resterà sempre illuminato anche in inverno.
Sono soltanto due tra le novità più scenografiche che porterà a Bobbio e Cerignale il nuovo appalto per la gestione del calore e illuminazione pubblica, affidato dalla società Santa Teresa (Gruppo Giglio) e a Novicelli AbP – riunite in una Ati attraverso un project financing frutto di un accordo pubblico privato.
La firma risale a pochi giorni fa ma alcuni interventi sono già stati realizzati, con una prospettiva di risparmio per le bollette delle due amministrazioni. L’offerta di Santa Teresa contiene precise richieste di migliorie, avanzate direttamente dalle amministrazioni.
Quella di Bobbio è la concessione più “pesante” delle due, del valore di oltre 8 milioni di euro: durerà 25 anni, nei quali il Comune manterrà l’attuale canone annuo di 339mila euro a fronte di quasi due milioni di euro in investimenti a carico del gestore. «In questo modo, non avremo sorprese nelle bollette e potremo anche avere 70 punti luce in più, specialmente nelle frazioni, e tornare a riscaldare il Museo dell’Abbazia» ricorda il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali. Tra nuove caldaie e luci a led negli edifici pubblici, sono previste alcune chicche: la facciata del duomo di Bobbio e il ponte Gobbo potranno essere “colorati” in base a ricorrenze particolari, come la giornata contro la violenza alle donne.
Inoltre, illuminazione artistica arriverà alla statua di San Colombano sul passo Penice e al monumento dei caduti di Vaccarezza, con appositi faretti. Come sottolineano la responsabile dell’ufficio tecnico di Bobbio Alina Ferrari e il segretario comunale dei due comuni, Andrea Tedaldi, l’operazione vincolerà i comuni per un tempo non indifferente ma sta già facendo emergere aspetti positivi.
«La riparazione dei guasti si è già velocizzata» precisa Ferrari. «E delle bollette non si occuperà più l’ufficio comunale, con un sgravio notevole di lavoro».
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